sabato 5 novembre 2016

Comunicazione di servizio: abbandono di Blogger

Salve a tutti,
dopo tre mesi di centinaia di parole scritte, sono arrivata alla conclusione di trasferire il mio blog su Wordpress.
Blogger è una buona piattaforma ma ha molti svantaggi e facendo un blog "prova" su Wordpress mi sono trovata meglio sia come grafica che come facilità di gestione e veridicità dei dati fornitimi dalla stessa piattaforma.
In questi giorni completerò il trasferimento ed inserirò qui il nuovo link.
Ovviamente spero di potervi rivedere tutti lì e poter interagire più facilmente, un abbraccio.
Fra

mercoledì 2 novembre 2016

Swedish Halloween

In Italy Halloween is considered as some sort of American/English/Creepy-and-Not-Really-Useful celebration. So, in the majority of the cases we feel it as no sense. In fact, it is not the typical globalization-commercial stuff, but it has really interesting background and ancient origins and I was really surprised about it.
Halloween, no matter how much it is ancient, has anything to do with Italian tradition, it is something foreigner that we do not really understand. But as every American-related stuff we finish to incorporate it in a way or another. We have this kind of osmosis process that starts automatically.
And in the last years the number of people celebrating it is increasing rapidly.
Personally I have been always member of the I-Do-Not-Really-Care-Leave-Me-Alone-Life-It-is-Already-Shitty-Do-Not-Make-It-Worst-With-This-Creepiness-What-Is-Wrong-With-You-Folks.
Yeah, it's a long name, we should make it shorter.
Talking seriously I am not against but not even particularly enthusiastic, also because nobody never tried to convince me that Halloween was nothing more that a commercial celebration.
In Sweden it is different. Also if it is a Celtic tradition that have nothing to do with Vikings or every Sweden-Related-Stuff, here Halloween is celebrated, much more than in Italy and taken seriously
From what Swedes told me, I can say that also for them it started to be consider in the last 20 years but it is now established, gaining more popularity apparently than in Italy. In Karlstad there were parades and I saw during that days a lot of people wearing costumes in the streets. In my university they decorate the library and instead of the pumpkins there were also mandarin decorated as Halloween pumpkins. They were really nice to see and I brought one at home... and you have imagine its destiny.

Spoiler: eaten.


Halloween's night there were different theme parties regarding it, I spent the night in a campus party and there were hundreds of students wearing every sort of costume. Obviously the very same day I was searching for a good narrative book in the library and... I went to the english section and without looking for it - i swear - I found Interview with the Vampire and I saw it as a sign from the destiny.


Una foto pubblicata da Francesca Tognetti (@francioletta) in data:

I saw the movie several years ago and I hope the book it is going to be better.
I will feel to come back to my crazy fangirling for the Meyer's saga, Twilight. My god, I was SO into it!
So, yeah, Swedes tend to like Halloween: celebration with moderation is the motto. And for the first time in my life I was able to feel it and see it happen... yes, its kind of cool... but a lot of years is to bring me to wear a costume for it.
I hope you spent a good Halloween. :)

Back to Italy for Christmas!

La Spezia, my hometown by night. Source: Sailpost

Finally the university published the time schedule for the next courses and I have been able today to start to look for a flight to come back to my country.
I always check Ryanair firstly because in the route Goteborg - Milan Bergamo is good (two flight per week) and you do not have to change.
So, I checked and no available seats. And I started to look for every single possible combination for every low cost company... also Rome as destination - that is quite far from my city - but i found NOTHING till March. I was... shocked.
And I started to get in panic (as always - I am really an anxious person, I have to admit) and I pictured myself alone in the campus the Christmas eve. Not the best, to be honest.
I really like this quite and pacific Swedish city but I really need to stay with my family. Last Christmas I was not able to return to Italy because of a misunderstanding with my boss (really, it was so disappointing) and, obviously, Italian Christmas is full of traditions and especially amazing food and a lot of good mood. It is also in Poland if you have a family, but if you are alone it is quite different and sad.
So, I could not accept it and I started to look for other companies, and Lufthansa saved me.
I have never been talking a flag carrier before, always low cost companies as Ryanair or Wizzair. Not because I am poor (and I am not rich) but because I have been living in small cities and these companies are the best when you do not have interest in the main hubs, and you do not really want to change one or two times (I am going to hate so much this part of the trip, I already know!).
So, I am going to spend almost 20 days at my hometown. I am really happy about that. Cannot wait!
It is going to be freaking crazy because I will have to take the train from Karlstad to Goteborg and spend 4 hours during the night in Goteborg's train station and after I will have to go from Milan to my city but it is doable. I am going to lose one lesson and I will come back to Karlstad the afternoon before the presentation of the assignment regarding that lesson and I will be dead... but it is totally fine. Worth it!
#goodnews

domenica 16 ottobre 2016

La particolare concezione di privacy in Svezia

In Italia siamo abituati ad un certo livello di privacy, come è giusto che sia, quindi nessuno dal tuo nome può risalire ad altri dati, a meno che lasci che Fb lo faccia per te.
Ieri per caso ho messo il nome di un professore su Google per trovarne la mail e mi sono ritrovata vari risultati riguardanti "hitta.se" o "eniro.se". Entro e trovo informazioni abbastanza dettagliate però sembra un profilo generato automaticamente, tipo Pagine Gialle.
Con la pulce nell'orecchio decido di cercare il mio nome e mi trovo su hitta.se.
Questa la schermata dopo aver cercato "Francesca Tognetti" sul portale.



















Data di nascita, indirizzo, interno, piano, le persone con cui convivo, i miei vicini (e i dati, come i miei, di tutti i miei vicini), mappa con indicazioni su come arrivare a me, numero di telefono e persino l'onomastico. Gruppo sanguigno ed albero genealogico e stai apposto.
Il mio numero di telefono non c'è indicato perché quando arrivai diedi l'italiano e molto probabilmente il sistema non lo ha riconosciuto valido e non lo ha inserito, ma ho visto i profili dei miei ex coinquilini e il telefono c'è tranquillamente. Ex coinquilini perché lo Skatteverket, l'Agenzia dell'immigrazione, non ha ancora aggiornato i dati e ho ancora il vecchio indirizzo indicato su hitta.se.
Finché uno sia chiama Hans Svensson (nome super comune) e abita a Stoccolma (la capitale) magari la ricerca si fa un po' difficile ma se sei straniero ed abiti in una piccola cittadina, cinque secondi ed il gioco è fatto. Su hitta.se, metti il nome e te li suggerisce anche. E se ti chiami Francesca Tognetti non è che hai tanta concorrenza.
Ieri sera ho chiesto aiuto ad un gruppo di italiani in Svezia e uno di loro addirittura mi ha indicato un sito, ratsit.se, dove è possibile sapere il reddito annuo del tuo vicino o di chiunque tu voglia.
Privacy, ti ho voluto bene.
Non voglio gridare allo scandalo del secolo o mobilitare l'Ambasciata italiana né giudicare la trasparenza svedese però effettivamente mi dà un po' noia che i miei dati siano accessibili a chiunque sappia che sono in Svezia e conosce il mio nome e cognome. Con quale diritto queste persone possono sapere i miei dati?
Basta che si metta francesca t che ti dà anche i suggerimenti nel caso non te lo ricordassi bene e avessi dei dubbi.


Insomma, questa cosa mi sta dando abbastanza noia ma dimostra quanto effettivamente il concetto di privacy cambi dalla nostra Italia alla Svezia, e dovrebbe far riflettere sui motivi perché ciò avvenga.
Chiedendo in giro ho scoperto ovviamente che è tutto legale, che quando si va allo Skatteverket a dare i proprio dati questi diventano di dominio pubblico e che anche molte persone famose hanno il loro profilo su hitta.se. Punto.
Il fatto che per gli svedesi sia normale una cosa del genere fa pensare molto, e forse fa pensare specialmente a quanto ognuno si faccia gli affari propri, senza andare a curiosare nella vita altrui. 
Quante volte ho visto nella vecchia zona residenziale le case davanti dove la gente mangiava, si divertiva o faceva i propri affari senza tirare le tende (qua non esistono le persiane), forse sapendo che il vicino gli affari loro non se li sarebbe fatti perché loro stessi di andare a ficcanasare in quella degli altri proprio non ne hanno l'istinto. 
Si facesse una cosa del genere in Italia? Dio ce ne scampi davvero. Ognuno a guardare il reddito del vicino di casa o del cugino. La Nazione andrebbe al collasso. 
Insomma, se da un lato questa cosa personalmente non mi fa piacere, dall'altra sono contenta di aver scoperto (anche se a mie spese) un lato molto interessante della Svezia, che svela effettivamente molto sulla loro mentalità.
Voi che ne pensate? Fatemelo sapere, e mi raccomando, se avete conoscenti in Svezia sappiate che potete andarli a stalkerare quando volete, chiamandoli alle 2 di notte o piazzando mortaretti sotto casa loro.
Buon divertimento!

sabato 15 ottobre 2016

Italia, ti lascio, ho trovato un altro

Sono andata via dall'Italia.

Fonte: www.millionaire.it 

Si, come molti altri.
In questi giorni volano cifre astronomiche sul numero (ufficiale) di giovani (e non) che lasciano il nostro Bel Paese per andare a cercare fortuna all'estero, e ho visto in internet commenti di italiani che, forse non capendo, ci etichettano come "vigliacchi", "maledetti", "non sono cervelli quelli che se ne vanno, ma idioti" e mi sento in dovere di dire la mia.
Premetto che amo la nostra Italia, il nostro paese, la nostra cultura, il nostro cibo, il nostro clima, le nostre tradizioni. Amo, per quanto non lo ammetta, l'Italia. Non è difficile capire che paese meraviglioso sia, con bellezze naturali che vanno dalla Scala dei Turchi alle Dolomiti.
L'Italia è una botte piccola, ma ci sta il vino buono. Lo sanno tutti, da Hanoi a Sydney, da New York a Tokyo. E che vino! Un Barbera o un Nero d'Avola?
Siamo belli da morire, e proprio per questo sono andata via. Si, l'Italia è un paese meraviglioso e vederlo in questo stato fa male. Mi sono stufata di sentire i telegiornali, mi sono stufata di sentire i giovani come me piangere la crisi ma non fare niente per cercare un lavoro, mi sono stufata di sentire Renzi tagliare a destra e a manca, mi sono stufata dei politici corrotti, della mafia, mi sono stufata del sistema Italia dove fregare è cool, mi sono stufata dell'università, dove studi un botto, stai sui libri come un cretino per ore, ore e ore e alla fine non ricordi niente perché la tua mente è talmente incasinata da quelle mille pagine che alla fine tanti saluti, mi sono rotta i cabasisi (Montalbano docet) dei particolarismi regionali dove nel 2016 ci sono siciliani che all'iniziativa britannica di categorizzare i meriodionali urla al "finalmente!" non capendo che è puro razzismo, che affermano che loro "no, non sono italiani", così come odio la Lega e coloro che dicono che la Liguria, la ragione da cui vengo, solo perché ha il mare (e i padani hanno bisogno dello sbocco al mare manco fossero la Russia) non è considerata "terronia", che dovremmo essere contenti di essere "la Spiaggia dei Milanesi", con gente che è convinta che gli immigrati clandestini ricevano davvero quei 30 euro di cui si parla e non che vanno invece in mano a finte associazioni benefiche che ci fanno la cresta. Andate a cagare. Questo dico.
Vedo cose per me inaccettabili, e parlare con la gente mi fa male perché ho visto tanto particolarismo e stupidità. Discutere mi sembra una perdita di tempo. Abbiamo sempre avuto uno Stato Sociale buono, dove i vantaggi erano molti, dove copriva la maggior parte delle spese del cittadino, dove c'erano garanzie.... il problema è che se c'è qualcuno che si mangia i soldi o la gente non paga le tasse i conti a fine mese non tornano. Fai finta di niente per un po' e poi cade il castello di carta. L'Italia non funziona, non funziona non perché Renzi è andato alla Ruota della Fortuna o Berluconi è un industriale che ha sfruttato lo Stato per i propri interessi ma perché qualcuno li ha voluti lì. Qualcuno (ovviamente non tutti, sia ben chiaro) per anni ha votato Berlusconi perché aveva comprato qualche giocatore per il Milan ed è questo il problema. E' la gente. La gente non crede in questo Paese, la gente se ne frega: non pago le tasse, non faccio lavorare mia moglie perché è una donna, non studio italiano perché tanto ho il mio dialetto, ecc.
Colpa dello Stato non presente o delle persone, degli Italiani? Personalmente credo sia difficile rispondere e vorrei che mi diceste voi di più.
Io a 22 anni sono andata in Polonia: avrei dovuto stare due mesi, ci sono stata un anno e mezzo, e successivamente, incoraggiata dall'esperienza, ho deciso di trasferirmi in Svezia per conseguire la specialistica.
Ho voluto vedere come è il mondo, avevo bisogno di stimoli e di "aria fresca" perché l'Italia riesce davvero ad essere una cappa dove io mi sentivo risucchiata, e questo lo ho realizzato solo dopo essere arrivata in Polonia. Ogni persona che lascia il proprio paese ha diverse motivazioni e generalizzare non è un bene. Non sono una vigliacca, ho avuto bisogno di iniziare a lavorare serenamente, di vedere nuovi posti, di confrontare e capire cosa davvero sta succedendo nel Bel Paese. Il mio mondo e il mio modo di vederlo è cambiato, mi sento cambiata, ed in meglio, so affrontare un colloquio di lavoro, so lavorare in team, so cosa vuol dire guadagnarsi la pagnotta (non ho mai chiesto un euro ai miei mentre ero in Polonia), so cosa vuol dire finanziare i proprio studi. Tornerò in Italia dopo questi due anni in Svezia, ho deciso che proverò di nuovo ma del risultato ancora non so e potrebbe succedere che espatrio di nuovo. Non posso far progetti fin da ora perché non avrebbe senso, la vita è meravigliosa proprio perché imprevedibile. Io lo vedo così poi ovviamente quando raggiungerò i 30/40 anni la mentalità di una persona cambia e la stabilità è quello che si ricerca, ma per ora un po' di imprevedibilità non lo vedo un male.
In questi anni la mia mente si è aperta: ho sperimentato cucine di tutto il mondo, ho conosciuto gente da tutto il mondo (Siria compresa). E se le persone conoscessero quella gente, i Siriani, avessero il buon ardire di entrare in contatto con loro capirebbero forse un po' di più il loro dramma. Non sono per "emigrazione è sempre bella", "accogliamo cani e porci", ovvio, ogni paese ha i suoi interessi, quindi va debitamente controllata, ma vedere la gente che non capisce quello che sta succedendo in quei paesi e parla a vanvera mi fa incazzare. Se si parla su un argomento è buona norma conoscerlo. Altrimenti si tace. Questa dovrebbe essere la regola, ma vedo tanta mancanza di conoscenza sull'argomento o di gente che non vuol capire. E se in Polonia ed in Svezia sono riuscita a confrontarmi con le persone in maniera costruttiva, in Italia mi riesce estremamente difficile. E questo vedere all'interno, nel proprio orticello è una delle cose che non amo per niente dell'Italia. Perché poi quando la gente vede a Nizza qualcuno che si fa esplodere pensa che l'ISIS è non meglio precisamente araba e che allora tutti gli immigrati sono m***a.
L'ignoranza fa male, più delle armi.

giovedì 13 ottobre 2016

8 cose da sapere sul Premio Nobel



1. Chi è Alfred Nobel, l'ideatore del Premio
Nobel fu un industriale svedese, nonché globalmente conosciuto come inventore della dinamite. In vita fu molto tormentato dagli effetti che le proprie scoperte avrebbero avuto sul genere umano.
Nel 1888, in uno degli stabilimenti avvenne un'esplosione: muore suo fratello Ludvig. Alcuni giornali affermarono erroneamente la morte dello stesso inventore, uno dei essi lo definì senza mezzi termini Trafficante di Morte. Questo ebbe un grande impatto sulla coscienza dell'inventore, portandolo con la sua morte all'istituzione del Premio. Negli ultimi anni si trasferì da Parigi, dove era stato etichettato come "soggetto pericoloso", a Sanremo, dove morì per emoraggia celebrale nel 1896. Nobel nelle sue volontà testamentari definì in maniera dettagliata le modalità di attribuzione dei Premi.

2. Il Premio Nobel è anche norvegese
I premi sono attribuiti da varie istituzioni. La maggior parte di esse sono svedesi, mentre una è norvegese: si tratta del Comitato per il Nobel Norvegese. Ne fanno parte cinque parlamentari norvegesi. Fu lo stesso Nobel a stabilire così, e il Parlamento dovette creare un organo apposito.

3. Chi decide?
Come detto ci sono verie istituzioni chiamate in causa da Nobel, ed egli stabilì anche i Premi che ognuna di esse avrebbe dovuto "elargire".
All'Accademia reale Svedese delle Scienze i Nobel per Fisica e Chimica, e quello per l'Economia; il Karolinka Istitutet, una università medica svedese, si occupa del Nobel per Fisiologia o Medicina; l'Accademia Svedese si occupa di quello per la Letteratura, mentre il Comitato per il Nobel della Norvegia assegna il Premio per la Pace.

4. La cerimonia
La cerimonia si terrà il 10 Dicembre, ma come vedete i nomi stanno "uscendo" in questi giorni, in Ottobre. Non c'è una unica data per la comunicazione dei vincitori: del Nobel della Pace di quest'anno sapevamo da un po' di giorni, per quanto riguarda quello della Letteratura a Dylan lo abbiamo saputo solo oggi.

5. No al Premio per Economia e Matematica
Nobel non previde nel testamento un premio per queste due discipline. Se per la prima la Banca Nazionale Svedese istituì il Premio tramite un fondo apposito nel 1969, per la seconda un Premio ad oggi non è ancora previsto.

6. Compensi
Sono previsti dei premi in denaro, ancora oggi finanziati con il lascito dello stesso Nobel, a parte il Nobel per l'Economia. Ad oggi si tratta di 900mila euro, dopo una riduzione del 20% della somma a partire dal 2012.

7. Non solo persone
Così come persone, anche istituzioni possono vincere il premio. Esempio ne è il Nobel per la Pace 2012 assegnato all'Unione Europea.

8. Nobel? No, grazie
Come si puo' averlo così si puo' decidere di rifiutarlo, come è giusto che sia. Così è successo. I casi si contano sulle dita di una mano, e Jean Paul Sartre è uno di quelli. Perché? Lo stesso scrittore lo rivelò: "Nessun artista, nessuno scrittore, nessun uomo merita di essere consacrato da vivo, perché ha il potere e la libertà di cambiare del tutto. Il Premio Nobel mi avrebbe innalzato su di un piedistallo allorché non avevo ancora terminato di fare delle cose, di esercitare la mia libertà, di agire e di impegnarmi in prima persona."
Una cosa bisogna dirla: non tutti avrebbero avuto il coraggio di portare avanti le proprie idee rifiutando uno dei massimi riconoscimenti al mondo, anche se molto di ciò è sull'onda del narcisismo.
Così come c'è chi lo accettò contro voglia su spinta della moglie: il caso di George Bernard Shaw, scrittore irlandese, che però non accettò il premio in denaro, affermando: "posso perdonare Alfred Nobel per aver inventato la dinamite, ma solo un demone con sembianze umane può aver inventato il Premio Nobel". 


sabato 8 ottobre 2016

Eating an ice cream at 3°C? Done. ✓

Yes, you heard it well. Last days in Sweden were extremely cold (for me, obviously). I was able, from my window in the old house, to see in the morning the ice on the roof in front of me. It was INCREDIBLE.
I will show you the picture because one friend of mine wasn't believing it.


I mean, if you are a Scandinavian reader it is nothing but for me, as Italian, in the first days of October see something like that was completely blow-minding.
Today it is quite okay, like 7°C in the morning, but like three days before we were at 1°C. Just 1. And I was freezing while I was waiting the bus that terrific morning. In my hometown in Italy there were the same day minimum 16°C. Checking in the last month, I had been able to see that usually there is a difference of 10°C. An thank god i'm from North Italy.
But i am surviving. I had been one day with a light fever because of someone that "infected" me in the library, but i am surviving. And generally i'm really a sickly person.
Few days ago, during the lunch break i met a friend of mine and she was excited because outside there were different promotional stands, giving stuff for free.
So, as we say in Italy, "to a donated horse you don't look in the mouth", and we went outside.
The day was one of the coldest one I experienced from my arrive in Karlstad, but at the same time because we are in the "sunny city" there was an amazing sun (it is normal in here, it's for a reason that they called the city like that).
I'm starting to think that swedish sun is like the Teletubbies' one, made with photoshop or something like that. It like this sun but when it comes to what it should do (heating) it is totally fake!
Btw, these were the stands (yeah, people is not dying freezing but i checked the weather in real time).


The funny thing of that is that there was a guy distributing ice creams... yes, ice creams. And we took them. I was like "okay, i have it in my head, but can I eat it?", i checked the temperature and it was 3°C, but it was so tempting that I decided to dig in! I swear that my mouth, staying outside, in contact with the ice cream, was an ice cube but it totally worth it. I love Algida brand (in Sweden it changes name in GB Glace), and there is nothing that could distract me from eating one of its ice creams, also in January, also if there are -20*.
So, between the things we got, there is a 4 colors: now, finally, i will have the chance to feel like Paolo Bitta (italian Camera Café's character).
My life is complete now.
That's it.
I want to clarify that Algida or spanish Frigo or GB Glace, whatever is its name, didn't payed me for the promotion (joking again, get used to it).
See you guys, and if you need info about Sweden or would you like to know more just ask me in a comment.
Bye!